Abolizione del PRA

L’attuazione del decreto Madia sull’abolizione del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) dovrebbe prendere vita entro la fine del mese di febbraio ‘17; le competenze del PRA ripartite tra Motorizzazione e Ministero delle Infrastrutture.

OGGETTO: Abolizione del PRA

Siamo giunti ormai alla fine del tanto atteso decreto legislativo che stando a quanto stabilito dal Decreto sulla riforma della P.A. cancellerà per sempre il Pubblico registro automobilistico, conferendo i suoi compiti alla Motorizzazione Civile, sotto l’attenta vigilanza del Ministero.

In particolare la legge prevede, in materia di autoveicoli, la riorganizzazione della tenuta dei registri sui beni mobili registrati come auto e moto, ciò stando a quanto dichiarato, al fine della riduzione dei costi connessi alla gestione dei dati relativi alla proprietà e alla circolazione dei veicoli. I compiti e le funzioni svolte dagli uffici del Pra verranno trasferite alMinistero delle infrastrutture e dei trasporti. Verrà introdotta un’unica modalità di archiviazione, finalizzata al rilascio di un c.d. documento unico contenente i dati di proprietà e di circolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.

Con la definitiva cancellazione del Pra, il tanto utilizzato Pubblico Registro Automobilistico, le sue competenze passeranno prima alla Motorizzazione, mentre il registro delle auto non sarà più governato dall’Aci ma dal Ministero dei trasporti.

Sembra probabile anche la nascita dell’Agenzia per il Trasporto stradale, che – rilevando le vecchie funzioni del Pra – si occuperà di tutti i rapporti con cittadini e imprese relativi a trasferimenti di proprietà, fermi amministrativi, ipoteche, patenti, abilitazioni, ma anche riscossione delle imposte, sicurezza stradale, omologazioni, conducenti, infomobilità e documentazione varia. In sintesi, l’Agenzia diventerà l’interfaccia principale per tutta la burocrazia stradale. Essa avrà sede a Roma.

A tutto ciò dovrebbe corrispondere una riorganizzazione dell’Aci con riduzione delle relative competenze.